Pochi giorni fa ho ricevuto un regalo temporaneo in quanto dovrò restituirlo al suo proprietario. Un gesto gentile e un atto di fiducia, una di quelle azioni che, per quanto speciali, mettono ansia in corpo giacché portatrici sane di uno scomodo senso di responsabilità. Mi hanno prestato un taccuino, a consegnarmi questo prezioso “studio” mobile è stato l’artista spagnolo Manuel Bru Serrano (Elche 1987).
Prima di sistemare il quaderno dentro al mio zaino ho esitato un minuto, un tempo utile solamente ad alimentare la mia ingorda curiosità, desiderio per me tanto difficile da governare quanto un ombrello aperto quando tira la bora. È un taccuino dalla rigida copertina nera, semplice: il suo contenuto è pulito, ordinato, ovvero l’opposto di ciò che mi aspettavo di trovare in un quaderno di appunti. I pastrocchi, le prove di colore, gli schizzi confusi, i tentativi naufragati sono sostituiti da “bozze” già finite. Difatti, il lavoro di Bru è un costante work in progress in cui non sono previsti ripensamenti o cancellature: tutti gli elementi grafici presenti sul foglio sono necessari per creare un’unità.
Si tratta di segni imprevedibili come, per esempio, il volo degli uccelli disegnati da questo giovane artista: vano l’impegno nel seguire con lo sguardo la rotta dei piccoli volatili sempre pronti a sorprenderti e, con un naturale battito di ali, scappare chissà dove.
Manuel Bru smonta tutto ciò che appare chiaro e familiare per attivare un processo creativo aperto e fluido. Sono disegni spontanei che vengono ripresi e manipolati anche dopo la loro apparente fine. Così, la ricerca di Manuel smuove un girotondo di possibilità, invita a riflettere più volte su un discorso già iniziato, offre pretesti per dilatare le forme, per chiarirsi o continuare a litigare con i pensieri e con le immagini.
In questa costante esperienza, la metamorfosi dei soggetti di Bru procede a passo spedito e la velocità, il movimento, le alterazioni sono individuabili anche nel cambiamento stilistico dell’artista. Le forme riconoscibili dei primi lavori, adesso, si frantumano governate da una forte energia (Bird Bang! Acrílico, grafito, rotuladores y lápices de colores sobre tabla). Il mutamento del linguaggio nei lavori di Manuel ha origine da una completa e seria conoscenza del disegno; una tecnica che l’artista padroneggia con grande disinvoltura e che gli permette di abbandonare senza timore le consuete strutture a favore della spontaneità nel gesto, caratteristica, quest’ultima, che fa da padrone dall’inizio alla “fine” nel processo creativo.