57. La Biennale di Venezia #I Arsenale

La Biennale Internazionale d’Arte: un’enorme macchina pesante che si attiva ogni due anni nella piccola Venezia. Macina tutto ciò che le sta attorno e assorbe le energie nel mondo. Anche solo il nome della storica rassegna d’arte suggerisce di adottare un sentimento di responsabilità e un atteggiamento di cautezza nell’impugnare l’argomento. Gli Stati del mondo emigrano verso la città lagunare e, stretti stretti negli esigui chilometri di estensione dell’isola, si ritrovano conviventi. È tutto un fermento pochi giorni prima della vernice, mentre, un andamento moderato e continuo detta il ritmo dei giorni successivi all’inaugurazione della Biennale.

Un palcoscenico di luci e paillettes che mette in crisi i visitatori ordinari: questi ultimi sfidando il tempo e facendo a pugni con la propria soglia dell’attenzione ed il sincero interesse, visitano, a tratti smarriti, i numerosi padiglioni sparsi in città, i Giardini Napoleonici e gli spazi dell’Arsenale. Le mostre spuntano come funghi. Una dose massiccia di arte.

Quest’anno, a Venezia ho saggiamente deciso di dosare la quantità esorbitante di mostre ed eventi – alcune immagini le troverete sulla pagina facebook Erbadiventoblog –  a favore della guida: casualità.  Ad eccezione di specifiche esposizioni, ho vestito i panni civili lasciando a casa la mia parte professionale. Il risultato è una galleria fotografica della mia passeggiata ai Giardini e all’Arsenale.

Nella rassegna d’arte, quest’anno intitolata Viva Arte Viva e curata da Christine Macel, insorgono la leggerezza, la scoperta e riscoperta, l’armonia tra le esposizioni dei diversi paesi. Una Biennale equilibrata, “viva” ma, forse, moderatamente frizzante.

 

57. Esposizione Internazionale d’Arte_Viva Arte Viva

57. Esposizione Internazionale d'Arte_Viva Arte Viva
Arsenale

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